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LA MIA SETTIMANA DA PRO di Enrico Cavallini, 20 dicembre 2009 (www.playfull.it)
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E' tutto pronto! La bicicletta l'ho appena ritirata dal ciclista. In previsione di usarla senza sosta per una settimana intera e per di più lontano dalla mia officina privata in garage, una bella revisione
era necessaria. Le valige sono pronte e contengono tutto quello che mi potrà servire. Non voglio farmi cogliere di sorpresa. La primavera è pazzerella e devo aspettarmi di tutto. Volevo inserire anche la calzamaglia, ma mi è parso veramente eccessivo, al chè l'ho lasciata nell'armadio. Al suo posto ho però inserito un paio di costumi da bagno che potrebbero essermi utili nei pomeriggi in piscina. | ||
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Sono gasatissimo, sto per partire. Mi sono allenato tutto l'inverno programmando il primo picco di forma proprio per questa occasione.
Un giro a tappe di una settimana non lo si improvvisa, soprattutto per il fatto che si dovrà correre con alcuni dei migliori granfondisti nazionali, ma anche molti forti ciclisti stranieri.
Un giro da veri duri, insomma. Il biglietto della nave ce l'ho e ora via, in macchina verso Livorno per l'imbarco con destinazione Sardegna. | |
| Anche quest'anno non sono riuscito a resistere al richiamo. Non potevo perdermi il mio ennesimo Giro di Sardegna. La più bella corsa a tappe amatoriale d'Europa, e forse del Mondo. Sette tappe distribuite in altrettanti giorni, due granfondo al suo interno. Due le classifiche, una dedicata ai "grangirini" che correranno sui percorsi lunghi ed una per i "mediogirini" che invece si dedicheranno ai percorsi più corti. L'esperienza è veramente affascinante ed indimenticabile. Una settimana dove si respira solo bicicletta, già dalla banchina del porto a Livorno (o a Civitavecchia per il centro-sud). | ||
![]() | E' qui infatti che si fanno le prime conoscenze e si stringono le prime amicizie con gli altri partecipanti, anche loro in attesa dell'imbarco. E' vero che al nostro "mondo" abbiamo raccontato che stiamo andando in ferie, ma tutti noi sappiamo che stiamo andando a dare battaglia vera per la vittoria della maglia da leader. Una settimana da veri pro. Alla mattina ci si porta nella località di partenza, diversa per ogni giorno, al fine di potere scoprire il più vasto territorio sardo possibile. Pronti, via! Si parte! La corsa entra nel vivo e si inizia a saggiare le capacità degli avversari e capire chi è il nemico da "curare" durante la settimana. Una, due o tre ore di corsa, dipende dal percorso odierno. | |
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Terminata la fatica si torna in albergo. O meglio, al villaggio. Infatti la sede logistica del Giro è situata in una splendida struttura alberghiera a Porto Cervo,
nella Costa Smeralda. Una serie di tre alberghi tra i più belli della zona che riescono ad ospitare circa 700 persone.
Una bella doccia, un massaggio ristoratore fornito dall'addetto a tale servizio, uno spuntino veloce e… tutti in piscina! Passa così piacevole l'attesa che venga l'ora di andare al quartier generale per le premiazioni di giornata, l'assegnazione delle maglie di categoria e la spiegazione della tappa del giorno dopo. Finalmente la cena, luculliana, dove incamerare le energie per il giorno dopo e discutere insieme agli amici, vecchi e nuovi, su come affrontare la tappa, dando libero sfogo a racconti ed aneddoti di precedenti esperienze. | ||
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Insieme a noi ci sono anche i ciclisti che hanno scelto di pedalare con più tranquillità sugli stessi percorsi della gara, ma con partenza alla francese e alcuni anche con bici "eroiche",
ma senza ombra di dubbio il Giro di Sardegna è, e resta, la più meravigliosa corsa a tappe d'Europa, non a caso i vincitori sono tra i migliori ciclisti a livello nazionale.
Ora però scusatemi, ma vi devo lasciare… devo andare a prendere il traghetto! Ci vediamo in Sardegna. | |