Bici-Vacanza in Sudafrica

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La migliore vacanza ciclistica al mondo!

Partenza della Cape Town Cycle Tour

In bici sull’Oceano

XII° CicloSportiva del SUD AFRICA

Programma COMPLETO (15 gg.): dal 28 feb al 14 marzo 2023

Città del Capo+Garden Route+Addo Elephant National Park+Cape Town Cycle Tour

Programma CORTO (8 gg.): dal 07 al 14 marzo Città del Capo+Cape Town Cycle Tour

A marzo 2020 era programmato il mio 12° start consecutivo alla “Cape Argus”, la piu bella manifestazione ciclistica del mondo intero (che ora si chiama “Cape Town Cycle Tour”) ma il Corona Virus ha imposto uno stop indesiderato che poi si è protratto anche nel 2021 e 2022; dovrò quindi aspettare marzo 2023 per la mia dodicesima volta in Sudafrica e, per l’occasione, voglio regalare a me ed agli amici che mi seguiranno una vacanza lunga nella quale ho re-inserito due splendide cose che abbiamo già fatto nel 2011: la Garden Route e l’Addo Elephant National Park.

Il 2023 sarà quindi “l’anno del ritorno” nel quale, ovviamente, prenderemo delle precauzioni assicurative per affrontare il rischio che il viaggio possa essere annullato per una recrudescenza del Corona-Virus o altro: in verità tutto lascia intendere che a marzo del prossimo anno non ci saranno problemi ma … è meglio premunirsi!

Il programma completo dura 15 giorni: la prima settimana è itinerante; si faranno molti chilometri in bus e molti chilometri in bici vedendo tantissime cose di rara bellezza ed interesse; ma per coloro che non possono stare quindici giorni lontano dall’Italia, c’è la “classica” settimana a Città del Capo nella quale si avrà modo di conoscere quella bellissima città e le sue più immediate vicinanze con l’apoteosi finale della C.T.C.T.!

In ogni caso, che i giorni siano 15 oppure 8, la vacanza merita ampiamente il lungo viaggio che si deve fare: la merita per i percorsi ciclistici, per le cose che si vedono e per gli hotel che si usano … e non a caso ogni anno almeno una metà degli iscritti torna in Sudafrica dopo esserci già stato perché SEMPRE, quando si giunge al traguardo della C.T.C.T. già si pensa di tornarci l’anno successivo!

Lo dico da sempre: “TUTTI i ciclisti, almeno una volta nella vita, dovrebbero andarci”!!

E se deciderete di farlo nel 2023, unitevi a noi che oramai siamo diventati “specialisti” nella vacanza ciclistica a Città del Capo perché negli anni, limando ogni aspetto delle uscite in bici, facciamo e vediamo il meglio di tutto ed abbiamo costruito la bici-vacanza perfetta!

Ma in ogni caso, se non vi unite a noi, andateci da soli o con un qualche normale Tour Operator, ma FATELO, il perché … lo capirete subito dopo esserci stati la prima volta.

                                                                                                                                           Tonino Scarpitti

ALCUNE IMPORTANTI INFORMAZIONI

AEREO: per Città del Capo non ci sono voli diretti dall’Italia si è quindi obbligati a fare uno scalo intermedio: da qualche anno si è scelto di farlo a Dubai facendo voli Emirates (sono precisi, efficienti, gli aerei hanno maggiore spazio tra i sedili e c’è un extra bagaglio molto utile). Fare lo scalo a Dubai permette di “allungare” la vacanza senza ulteriori costi aerei ma aggiungendo sostanzialmente solo le spese del soggiorno in hotel (tutti nuovissimi ed ottimi, sia che costino 15.000 euro al giorno e sia che ne costino 100!). La sosta è ampiamente consigliata e la si fa al termine della vacanza sudafricana: chi fosse interessato lo comunichi in fase di iscrizione e, comunque, prima dell’emissione del biglietto aereo. Nella tariffa aerea sono compresi due bagagli in stiva da 23 kg a persona: significa che il trasporto bici nel borsone/sacca è privo di ulteriori costi.

GLI HOTELS: sono tutti ottimi e quasi tutti ben conosciuti per essere stati utilizzati in passato. Il trattamento proposto è quello del pernottamento e prima colazione (la colazione sudafricana è, di fatto, un vero e proprio pasto e durante la pedalata giornaliera sarà sufficiente mangiare una barretta oppure frutta o un panino). A Città del Capo si va nel “solito” hotel: si sceglie ANCHE perché ha una invidiabile posizione in centro città (nella caratteristica Green Market Square, dove decine di venditori di souvenirs montano le loro baracche di mattina per poi smontarle di sera), perché è vicinissimo alla partenza della gara e non distante dall’arrivo ma, e soprattutto, perché tratta benissimo i ciclisti riservando ampio spazio per le biciclette! Tutti gli hotel che si scelgono hanno un ristorante, ma in Sudafrica per cenare non ci sono problemi: ci sono ristoranti per tutti i gusti e tutti hanno la costante del prezzo basso (con 15/20 Euro si cena in posti eleganti e di qualità).

LE USCITE IN BICI: si circola a sinistra e la cosa all’inizio crea qualche problema, ma ci si abitua subito. A marzo in Sudafrica è estate e la temperatura è calda ma non torrida; le strade che si fanno in bici sono tutte asfaltate e con poco traffico. In ogni uscita chi è stanco può salire sul bus+trailer che segue sempre. I percorsi NON sono difficili e le distanze giornaliere sono allungabili ed accorciabilima, considerato che in aereo non si possono portare le bici assistite o elettriche per via delle batterie al litio, o si affitta in sudafrica una E-bike oppure si è obbligati ad una muscolare.

L’ADDO ELEPHANT NATIONAL PARK: si trova a circa 60 km da Port Elizabeth e consiste in un vasto territorio costituito di zone a vegetazione bassa, simili a steppa ed aree semi-desertiche; per grandezza ed importanza è secondo solo al Kruger Park che però è distante 2.000 km! L’Addo Elephant è una delle attrazioni del SudAfrica ed ogni anno viene visitato da oltre 100.000 turisti; ha una superficie di 1.480 km² e, seppure ospita in libertà tutti i “Big Five” (Leoni, Elefanti, Leopardi, Rinoceronti e Bufali), è famoso per una colonia particolarmente numerosa di elefanti in cui le femmine sono sprovviste di zanne (la popolazione originaria era costituita dagli ultimi individui risparmiati dai cacciatori proprio a causa delle dimensioni ridotte delle zanne).

LA GARDEN ROUTE (“Strada giardino”): è una celebre strada panoramica che percorre un tratto della costa meridionale. Lunga all’incirca 600 km, la strada attraversa una regione con un clima mite quasi mediterraneo e corre tra le catene montagnose dell’interno (le loro foreste sono un paradiso per gli escursionisti) e l’Oceano Indiano (le acque in quella zona sono famose per le barriere coralline, i delfini, le otarie e soprattutto per le balene che da luglio a dicembre vanno nelle baie a partorire ed allattare i piccoli). La Garden Route rappresenta una delle mete turistiche più importanti del SudAfrica ed è un capolavoro che i ciclisti dovrebbero assaporare avendo molto tempo a disposizione.

IL CODICE OPEN RUNNER: ogni tappa è registrata nel sito www.openrunner.com ed è raggiungibile gratuitamente con un “codice identificativo” che viene fornito nella descrizione dello specifico percorso. In Openrunner è visibile la planimetria (come “mappa” oppure come immagine satellitare di Google) e l’altimetria (visualizzando i colli sul grafico del dislivello anche con animazione del profilo altimetrico); ogni tappa è esportabile scegliendo il formato secondo necessità e si può trasferire su un GPS. Per ogni tappa è segnalato un possibile percorso che però, giorno dopo giorno, ciascuno potrà decidere di allungare o accorciare in accordo con le esigenze che si manifesteranno.

LA “CAPE TOWN CYCLE TOUR: nei suoi 110 chilometri “gareggiano” più di 35.000 ciclisti di ogni tipo! I professionisti partono alle 6 del mattino, poi prendono il via le varie categorie agonistiche raggruppate per età ed infine, a partire dalle 8.00, tutti gli altri iscritti (sono schierati in griglie di circa 500 ciclisti alla volta in funzione delle effettive capacità sportive -valgono i risultati degli anni precedenti e quelli delle gare di qualificazione-; i “passeggiatori” sono gli ultimi a partire: prendono il via alle 10 di mattina ed arrivano alle sei di sera!). Incredibile per gli italiani vedere griglie che NON assomigliano a “gabbie dei leoni al circo”: ogni gruppo è diviso dal precedente solo da una fettuccia di plastica che, negli spostamenti, tutti seguono in maniera ordinata senza scavalcare ed invadere lo spazio che precede! Il percorso di gara è bellissimo e c’è una marea di spettatori che VERAMENTE non smettono mai di incitare i partecipanti! È ASSOLUTAMENTE una manifestazione che qualunque ciclista deve provare almeno una volta nella vita!

L’ISCRIZIONE ALLA “CAPE TOWN CYCLE TOUR”: è impensabile per un ciclista andare in Sudafrica senza iscriversi alla più bella “gara” del mondo intero, eppure in passato qualcuno ha rinunciato a farla pensando di non riuscire a terminare i 110 km e perchè … il Carro Scopa passa alle sei di sera! Di fatto questa è una preoccupazione inesistente: noi “internazionali” partiamo intorno alle 8.00 del mattino e bisogna arrivare al traguardo entro le sei di pomeriggio il che significa dover “correre” a 10 kmh di media. Volendo si può chiedere di essere inseriti nelle categorie agonistiche che gareggiano partendo dalle 06.30 e fino alle 08.00: qualcuno dei “nostri agonisti” lo chiede tutti gli anni, ma … il modo migliore per godersi la Cape Town CycleTour è indubbiamente quello di partire nel gruppo degli internazionali dove non mancano stimoli per fare “il tempo”!

GLI ACCOMPAGNATORI: il Sudafrica e bellissimo e lo sarà di più con l’inserimento della Garden Route e del Parco degli Elefanti: si vedono posti strepitosi dal punto di vista paesaggistico e ci sono una infinità di cose interessanti da fare. Ma i chilometri in bus sono tanti e non si pensi ad una vacanza al mare: l’acqua è gelida, anche se sempre qualcuno sempre prova ad entrarci … ma il costume da bagno non deve mancare in valigia perché serve per le piscine degli hotel o le Spa! Per gli accompagnatori si prospettano quindi “solo” una infinità di cose da fare, da vedere e da comprare oltre al piacere di potersi gustare cene di qualità a poco prezzo: a pensarci bene, queste sono le cose che rendono piacevole una vacanza!!!

CITTA’ DEL CAPO: la città gode di una posizione superba! Un mare splendido, una costa bellissima con spiagge da fare invidia alla Sardegna e, proprio dentro la città, la Table Mountain (un altipiano di roccia calcarea alto 1.000 metri la cui cima è spesso imbacuccata nella nebbia!). Ma se al mattino la cima è senza la sua coperta, allora non bisogna esitare a salirvi in funivia perché guardare da lassù il panorama della città e del promontorio del Capo di Buona Speranza è cosa che resterà per sempre nella memoria! Cape Town è città moderna e piena di vita che si è sviluppata tra il porto e la montagna; è circondata da periferie povere fatte da sterminate baraccopoli dove vivono quelli che non possono permettersi i lussi dei bianchi!

LA SICUREZZA: il Sudafrica è una nazione poco “africana” e gli stili di vita sono assolutamente europei! L’apartheid non esiste più anche se non vi è ancora una vera fusione tra i bianchi e gli “altri” che, a milioni, vivono nei sobborghi. Non ci sono problemi di sicurezza nell’andare in bici e neppure nella vita quotidiana, ma la prudenza consiglia di evitare di inoltrarsi nelle bidonville: se si resta nelle zone “europee” sarà come essere in una delle nostre città.

IL “NUMERO CHIUSO RAGIONATO”: nel corso degli undici anni di bici-vacanze sudafricane abbiamo fatto tutti i tipi di esperienze per gli spostamenti; abbiamo utilizzato un minibus, poi due ed anche un bus grande. Nel 2023 la bici-vacanza avrà un “numero chiuso ragionato”: nella prima settimana itinerante useremo quasi certamente solo il bus di Mornè (… massimo venti posti con trailer-bici autocostruito: funge da assistenza e Carro Scopa) in cui staranno ciclisti ed accompagnatori ma, in funzione del numero degli iscritti, potremmo fare un secondo bus per gli accompagnatori in maniera da poter dar loro una maggiore autonomia e libertà di azione. Nella seconda settimana faremo un’unica uscita turistico/ciclistica e ne gestiremo le modalità in funzione del numero totale dei partecipanti. A Città del Capo NON c’è un programma comune di visite e/o di escursioni: ognuno sarà libero di agire in piena autonomia … ma l’esperienza dice che poi quelli che ci sono già stati fungeranno da “guide” e da suggeritori.

DOCUMENTI: passaporto con validità residua di almeno sei mesi; non sono richiesti visti e vaccinazioni. È utile portare la tessera sanitaria italiana seppure gli eventuali trattamenti medici sono da fare a pagamento e sentita la Compagnia assicuratrice.

IL PROGRAMMA COMPLETO

ATTENZIONE: è un viaggio itinerante previsto in un bus da 20 posti

Negli hotel sono prenotate 10 stanze che saranno riservate ai primi 20 pre-iscritti.

Nella ipotesi che le richieste di partecipazione siano maggiori, si valuterà la possibilità di richiedere un secondo bus in cui andrebbero gli accompagnatori per dar loro maggiore autonomia: in ogni caso nei 20 posti in hotel vanno comunque i primi pre-iscritti mentre i ritardatari, in assenza di disponibilità, andranno in altre strutture.

Martedì 28 febbraio: in viaggio … – si parte di pomeriggio da Milano, Roma e Venezia con voli di linea Emirates; nella notte ci si incontra a Dubai per salire tutti sullo stesso volo per Città del Capo …

Mercoledì 01: Gordon’s Bay (… max 121 km in bici – disl. max 1.140 – Codice Open Runner 11683751) – si arriva all’aeroporto di Città del Capo in tarda mattina: trasferimento in un hotel nella vicina Gordon’s Bay.

Si tirano fuori le bici dai borsoni e nel pomeriggio, chi vuole, può fare la prima sgambata in andata e ritorno nella “Whales Road” in maniera che ciascuno possa modulare la distanza che vuole percorrere.

La strada costiera è bellissima e densa di saliscendi panoramici sull’Oceano Atlantico (nella stagione giusta, dalla strada si vedono le Balene che vanno a partorire i piccoli!) con niente traffico e nessun incrocio … il primo lo si incontra dopo 60 km! Di sera probabilmente si cenerà tutti assieme in hotel.

Giovedì 02: George (74 km in bici – disl. 1271 – Codice Open Runner 15338705) – si parte presto di mattina per un lungo trasferimento in bus di 300 km per superare velocemente la parte interna e relativamente meno interessante della Garden Route: lungo strada si sosta all’Aloe Factory (un veloce snack e molti prodotti derivati dall’Aloe da comprare). Giunti a Mosselbaai sulla costa oceanica, si lascia la veloce N2 per iniziare a pedalare sulla R102, una strada con poco traffico che segue l’Oceano fino a giungere in prossimità dell’aeroporto di George dove incontra la R404: se si gira a destra si va rapidamente in hotel, se si gira a sinistra si va a scalare l’Outeniqua Pass (800 m. di altezza – è una bellissima strada, fatta più volte in passato, ma sempre in discesa); giunti in cima, dopo la foto di rito, si rifanno in discesa i dieci velocissimi km con l’oceano sullo sfondo e si aggira la città per andare in hotel (… è uno spettacolare Golf Resort posto fuori città, tra mare e montagne, con piscine, ristoranti ed amenità varie!).

Venerdì 03: Knysna (77 Km, tutti in bici – disl. 760 – Codice Open Runner 153385526) da George a Knysna la Garden Route è relativamente trafficata (… ma c’è sempre un’ampia corsia laterale nella quale pedalare senza problemi) ed è densa di saliscendi, però mostra tutta la sua bellezza offrendo panorami indimenticabili sull’oceano e sulle baie interne; il tratto è breve ed è alla portata di tutti i ciclisti che certamente faranno l’intero tragitto in bici fino alla città nota per le sue ostriche e per le bellezze delle spiagge.

Il punto di arrivo sarà lo splendido hotel che ci ospita ogni volta che andiamo a Knysna: è elegante, il servizio è ottimo e la colazione di rilievo; ha degli enormi cottage a due piani di 110 mq ed una spettacolare vista sulla baia che si apprezza alla grande nella colazione del mattino.

Ma attenzione: non sempre c’è la disponibilità per tutti i richiedenti; vi troveranno posto i primi pre-iscritti mentre i ritardatari dovanno “accontentarsi” di un hotel di Waterfront (è la zona turistica con negozi, locali e ristoranti dove quasi certamente si andrà a cenare perché ciascuno può scegliere secondo il proprio gusto: il preferito è sempre stato “J&J”, dove il personale, a fine serata, si esibisce in un armonico coro sudafricano)…

Sabato 04: Jeffreys Bay (87 Km in bici – disl. 753 – Codice Open Runner 15338874) … ma è dopo Knysna che inizia la parte forse più bella della Garden Route! Però “in andata” i primi 120 km si fanno in bus (la pedalata la si lascia per il ritorno: vento a favore e strada essenzialmente in discesa!).

Superato lo Tsitsikamma National Park si incontra la solitaria R102 dove il traffico è inesistente e pedalare nella natura è un piacere: si va in bici liberamente per gli 80 km circa che portano nella Jaffreys Bay.

Si pernotterà nello stesso hotel per due notti e quindi si scelgono uno/due Lodge direttamente sulla spiaggia per fare bagni in mare (… a nord l’acqua è meno fredda!) e gustare i tramonti sull’Oceano Indiano!

Domenica 05: Jeffreys Bay (riposo attivo in bici oppure Addo Elephant National Park) – giornata dedicata al Parco Nazionale degli Elefanti: chi non fosse interessato se ne resterà tranquillamente in spiaggia oppure farà una sgambata in bici sulla costa fino a St Francis Bay oppure al St Francis Cape; chi invece vuole vedere gli animali vivere liberi nel loro ambiente naturale farà i 140 km in bus che portano fino all’entrata dell’Addo Elephant National Park.

La grande riserva, per importanza ed estensione, è il secondo Parco Nazionale del Sudafrica nel quale si possono vedere i “Big Five” (… i 5 animali più grandi e maestosi: elefante, leone, leopardo, rinoceronte, bufalo); si può girare in auto o con le Jeep turistiche dei ranger del parco (…meglio farlo di mattina quando è più facile vedere gli animali).

La visita guidata dura un paio d’ore e poi, al termine del Safari fotografico, si rifanno i 140 km, magari facendo prima anche un breve tour per visitare Porth Elizabeth, e poi si torna in hotel a Jeffreys Bay.

Lunedì 06 marzo: Knysna (100 km – disl. 1.030 – Codice Open Runner 15338952) – si ritorna verso sud facendo in bus quello che si è fatto in bici due giorni prima: allo Tsitsikamma National Park dall’altopiano si scende al mare ribollente di Storm River Mouth per fare la breve escursione a piedi in andata/ritorno fino al ponte sospeso sulla gola oceanica; poi ci si prepara per pedalare.

Di norma si inizia a pedalare dopo essere tornati sull’altipiano, ma “nella storia” c’è chi ha iniziato dal mare facendosi anche la ripida salita prima di riprendere la Garden Route. La strada resta quasi sempre sull’altipiano (si supera il ponte dello Bungee Jumping più alto del mondo) ma poi per tutti -ciclisti ed accompagnatori- è di rigore fare la deviazione nel “Paradiso Terrestre” di Nature’s Valley: una cosa che resta indelebile nella memoria (una bellissima laguna circondata dai monti, con una grande e selvaggia spiaggia deserta!).

Dopo la sosta in spiaggia (… qui sempre qualcuno/a trova il coraggio di tuffarsi nell’acqua fredda oceanica e qualche altro/a sceglie quella calda della laguna interna!) si risale in bici, si torna sull’altipiano e si prosegue fino a Knysna: ovviamente i 20 fortunati che si saranno pre-iscritti per primi arrivano in bici al “nostro” resort panoramico sulla baia; gli altri andranno in Waterfront conoscendo già tutto e sapendo quindi dove mangiare e cosa comprare!

Martedì 07: Capo Agulhas (97 km – disl. 846 – Codice Open Runner 15339089) – di mattina in bus si va a Capo Agulhas che è il VERO punto più a sud dell’Africa dove si incontrano l’Oceano Atlantico e l’Oceano Indiano (c’è un punto nel quale si può avere i piedi in entrambi!): il bus impiega tre ore per arrivarci ma, volendo, si può scendere prima ed arrivarci in bicicletta perché, in teoria, basta iniziare a pedalare non appena si lascia la Garden Route e continuare dritti in una strada pochissimo trafficata!

Basandosi solo su chilometraggio ed altimetria la cosa sembra facile ed alla portata di tutti … ma è stata tentata già altre volte e mai nessuno è riuscito ad arrivare al Capo perché i continui e ripidi “mangia e bevi” e, soprattutto, il forte vento contrario, sono sempre stati troppo indigesti!

A Capo Agulhas TUTTI vogliono una foto vicino al monumento e sarà piacevole cenare in un intenso tramonto australe sui due oceani!

Ma non è facile trovare un hotel a Capo Agulhas (sono tutti molto piccoli e con poche stanze) per cui non è escluso che si pernotterà sul mare di Arniston vicino alle famose dune o alla grotta marina Waenhuiskrans.

Intanto in Italia, quelli del programma “Corto”

Martedì 07 marzo: in viaggio … – partono di sera da Milano, Venezia e Roma con voli di linea Emirates; nella notte si incontrano a Dubai per salire tutti sullo stesso volo per Città del Capo ….

Mercoledì 08: Città del Capo (39 km in bici – disl. 490 – Codice Open Runner 11683883) – pochi chilometri in bici per una giornata di intenso condensato di bellezze ciclistico/turistiche/culinarie Sudafricane!

Subito si fanno 130 km in bus (con la “rituale” breve sosta all’incredibile store di Dassifontaine in cui si trova di tutto e di più!) poi si esce dalla Garden Route per andare al Lago Theewaterskloof: si inizia a pedalare dapprima in pianura costeggiando il lago per poi affrontare la salita che porta al Franschhoek Pass (700 m.).

Appena superato il Passo, ci si ferma ad aspettare i ritardatari in un bellissimo terrazzo panoramico sulla valle di Franschhoek, luogo ideale per fare maestose foto-ricordo poi, assieme, si fanno i sei chilometri di discesa che portano alla bella cittadina fondata dagli Ugonotti (è un vero e proprio tuffo nel passato che attrae turisti provenienti da tutto il mondo!) dove si fa una breve sosta per un drink o un gelato.

Intanto “Quelli del programma corto” arrivano in aeroporto e sono trasferiti in hotel: a cena incontreranno “Quelli del Programma Completo … già abbronzati ed allenati!

In effetti “i fortunati”, dopo Franschhhoek riprendono a pedalare rilassati per una quindicina di chilometri in leggerissima discesa, e giungono alla Drakenstein Prison, luogo dove Nelson Mandela trascorse l’ultimo anno della sua prigionia.

La prigione NON è visitabile: ci si limita quindi alla “classica foto” sotto la statua di Mandela posta davanti all’ingresso, mentre l’immancabile Nino (… ciclista oramai stregato dal fascino sudafricano -sarà alla sua sesta bici vacanza-!) racconterà la storia dell’illustre prigioniero.

Quindi si sale in bus per andare a Stellenbosh e visitare una cantina ed assaggiare un paio dei famosi vini direttamente nel luogo di produzione ed infine si va nel “nostro” hotel di Città del Capo (i posti disponibili saranno dati in ordine di pre-iscrizione, indipendentemente se ci si è preiscritti al programma lungo o corto).

Giovedì 09: Città del Capo (… max 73 km in bici – disl. 1.068 – Codice Open Runner 11683930) il programma “comune” inizia con la tappa “classica” bus + bici che, di fatto, mostra quasi tutto il percorso di gara che si farà nella domenica facendo una deviazione per andare fino al Capo di Buona Speranza.

Anche “Quelli del programma corto” fanno la giornata ciclo-turistica: i costi bus+trailer sono già inseriti nella quota di adesione versata.

Si superano in bus i primi 40 chilometri del percorso della Cape Town Cycle Tour (è una autostrada molto trafficata che però la domenica sarà riservata ai ciclisti!) poi, arrivati a Boulder’s Beach, si farà la rituale visita ad una delle numerose colonie di pinguini del Sud Africa.

Quindi si inizia a pedalare sempre seguendo il percorso della gara della domenica deviando solo per entrare nel Parco del Capo di Buona Speranza (babbuini, zebre, struzzi, ecc. che vivono in libertà!): dapprima si scende in riva all’Oceano (impossibile non fare la foto dietro la famosa scritta) e poi si sale in bici quasi fino al faro che domina il Capo.

La sosta sarà relativamente lunga e consente infinite inquadrature dall’alto del promontorio, quindi si riprende a pedalare nel Parco rientrando nel percorso della Cape Town Cycle Tour per arrivare fino al caratteristico Chapman’s Peak (strada unica al mondo: salita scavata nella roccia e stretta che sale verso il passo sospesa tra montagna e mare!) poi tutti in bus per tornare in hotel evitando il traffico cittadino.

La giornata è piena, intensa, ed è di quelle che si ricordano!

Di sera il richiamo di Waterfront si farà sentire (la zona del Porto di Città del Capo è una delle attrazioni turistiche della città) e quindi normalmente ci si va in taxi dividendosi in piccoli gruppi.

Venerdì 10: Città del Capo (km in bici ?? – disl.??) – giornata libera da “formali” impegni ciclistici in maniera che in città TUTTI possono fare esattamente quello che desiderano in piena autonomia e senza programmi:

… per coloro che vogliono fare i “turisti”, c’è solo l’imbarazzo della scelta: la funivia della Table Mountain (un altipiano di roccia calcarea alto 1.000 metri la cui cima è spesso imbacuccata nella nebbia), Robben Island (l’Isola dove Mandela ha trascorso 18 anni di prigionia: ci si arriva con un battello, ma bisogna prenotare con larghissimo anticipo e poi sperare nel mare calmo), Signal Hill (… il punto panoramico si può conquistare anche in bici!), la Cattedrale di San Giorgio (la chiesa più visitata della città è vicinissima all’hotel), il Castello di Buona Speranza (tipico forte a bastioni in centro città), il St George Mall (la strada dei negozi con decine di artisti di strada di ogni genere) … e mi fermo qui, ma non per mancanza di altri luoghi di interesse!!

… chi vuole andare in bici può pedalare lungo la costa oceanica nella parte finale del percorso di gara fino al Chapman’s Peak e fare la sua caratteristica discesa/salita (una vera libidine!).

La sera, a cena, si consiglia un ristorante Kurdo a meno di 100 metri dall’hotel: i piatti sono forti ma buoni e spesso tra i tavoli c’è anche una ballerina che si esibisce nella danza del ventre!

Sabato 11: Città del Capo (km in bici ??– disl.?? – Codice Open Runner 11683930) – c’è una piacevole tradizione dei ciclisti locali e stranieri: in migliaia sciamano all’alba e di prima mattina per pedalare in andata e ritorno negli ultimi chilometri del percorso di gara e quasi tutti si fermano a prendere un caffè o una bibita di fronte alla splendida spiaggia di Camps Bay!

Ma il fiume di ciclisti che invade gli ultimi chilometri della gara non si limita alla mattina ma prosegue per tutto il giorno: è veramente cosa da “vedere per credere”!!

Però l’esperienza dice che ”i nostri” preferiscono gli impegni turistici ed il “must” del ritiro del pacco gara nell’immenso expo dello stadio olimpico (… e già questo, volendo, potrebbe prendere l’intera giornata!)

In ogni caso il giorno della vigilia trascorre velocemente … mentre l’adrenalina comincia a salire!

In serata il ristorante dell’hotel per pochi euro prepara un buffet con abbondanza di carboidrati e legumi!

Domenica 12: Città del Capo (109 km in bici – disl. 1.294 – Codice Open Runner 11683985) – … e giungefinalmente il giorno della mitica “Cape Town Cycle Tour!”: rapida colazione, foto benaugurale dei ciclisti schierati davanti all’hotel, e poi si va assieme allo start, situato a 300 metri.

È difficile dare una idea della manifestazione perché qualunque descrizione la sminuisce: partenza tra migliaia di ciclisti ma ogni cosa è molto ordinata; strada totalmente chiusa al traffico per l’intera giornata e per l’intero percorso; più di 35.000 partecipanti che partono a gruppi di 500 ciclisti ogni 5 minuti; una cornice di pubblico presente quasi in ogni chilometro di gara ed … arrivo tra la folla!

Il percorso di gara non è difficile (veloce e nervoso, con brevi strappi e lunghi tratti di pianura), ma resta negli occhi e nel cuore per la bellezza dei posti, per il “pubblico partecipante” e per la qualità dell’organizzazione.

Manifestazione imponente: i suoi 110 chilometri meritano da soli il viaggio che si sarà fatto!

Al traguardo si è entusiasti e pienamente appagati dalla giornata sportiva: tutti arrivano relativamente presto e ciò consente di avere pomeriggio e sera a disposizione.

Lunedì 13si va in aeroporto nel pomeriggio e perciò la mattina ci sarebbe anche il tempo per fare un ultimo giro in bici ma questo non è mai successo: tutti preferiscono fare acquisti o un’ultima visita turistica oppure preparare il viaggio di ritorno. La notte trascorre in aereo sorvolando l’Africa fino a giungere a Dubai.

Martedì 14all’alba, nell’immenso aeroporto, ci si separa: c’è sempre qualcuno che resta un paio di giorni a Dubai mentre gli altri vanno ai voli per Milano, Venezia e Roma: a fine mattinata si torna sul suolo italiano e la bici-vacanza è finità!

COSTI E QUOTE

In questi ultimi tempi i rincari dei carburanti hanno inciso molto sui costi dei biglietti aerei ma siamo riusciti a mantenere ESATTAMENTE la quota prevista tre anni fa prevedendo una PRE-ISCRIZIONE da fare entro il 20 settembre 2022 con pagamento di Euro 1.000,00 di acconto a persona; sono invece aumentati i costi assicurativi perché tutte le Compagnie ora hanno inserito il rischio Covid nelle coperture (la somma da anticipare serve ad acquistare il biglietto aereo e, se richiesto, attivare l’assicurazione annullamento viaggio).

Scopo della pre-iscrizione è principalmente quello di “combattere” il sistema delle Compagnie aeree di variare i costi in funzione del riempimento dell’aereo (cioè più l’aereo si riempie e più il prezzo aumenta!), è quindi meglio fare il biglietto aereo repidamente ed una buona copertura assicurativa. Da alcuni anni si attiva “Viaggia Protetto” di American Express che fornisce la copertura della Chubb ed assicura persone fino ad un massimo di 79 anni. Il costo indicato nella voce Assicurazione è rapportato agli effettivi giorni del programma e corrisponde alla copertura “Base” (ha garanzie di tutto rispetto -spese mediche all’estero, rimpatrio, infortuni, assistenza legale, R.C., spese legali, mancata partenza, annullamento/interruzione viaggio, ecc.), ma volendo è possibile richiedere coperture con massimali maggiori -“Classica” o “Plus”- e/o assicurare anche danni/perdita bagaglio).

La quota della pre-iscrizione tiene conto dei costi (aereo+ assicurazione) preventivati per la prima quindicina di settembre poi, all’avvicinarsi della data di partenza, i costi cresceranno e le quote saranno aggiornate.

ATTENZIONE: Se un pre-iscritto rinuncia, le somme anticipate non saranno restituite ma il rinunciante potrà chiederne il rimborso alla Compagnia Assicuratrice secondo le regole in polizza per l’annullamento viaggio.

La copertura assicurativa è fortemente consigliata ma NON è obbligatoria: chi non volesse chiederla oppure chi volesse farne una sua personale, deve segnalare nel modulo di adesione che rinuncia all’assicurazione in maniera da dispensare la Mare e Monti da ogni responsabilità.

Quote Base a persona – Programma Completo (15 gg):          Euro   1.950

Quote Base a persona – Programma Corto (8 gg.)                   Euro  1.550

(con pre-iscrizione inviata entro il 20/09/2022)              

La quota comprende: volo aereo Emirates da Milano/Venezia/Roma a Città del Capo in A/R, sistemazione in camera doppia con trattamento di pernottamento e prima colazione, trasferimenti da/all’aeroporto, bus di supporto nelle tappe come da programma.

La quota non comprende: trasporto bici in aereo (ma si riesce a farla rientrare nella franchigia gratuita); iscrizione alla “Cape Town Cycle Tour”; assicurazione; ingresso nei Parchi Naturali; quanto non indicato espressamente come compreso nella quota.

Supplemento obbligatorio (solo per i ciclisti iscritti al programma completo) – spese ciclistiche (trailer bici, acqua a disposizione, ecc.): Euro 100,00

Supplementi a richiesta

– camera singola: Progr.Completo 950,00 Euro – Progr.Corto 500,00

– iscrizione alla “Cape Argus” come internazionale: 1.000 Rand (Euro 60.00)

Assicurazione: Viaggia Protetto Base di American Express (l’importo varia secondo l’età del richiedente) Progr.Completo: fino ai 39 anni (76,39), ai 49 (86,05), ai 59 (112,33), ai 69 (196,21) e fino ai 79 anni (280,09)

Progr.Corto: fino ai 39 anni (67,63), ai 49 (76,20), ai 59 (99,47), ai 69 (173,74) e fino ai 79 anni (248,03)

SCADENZA ISCRIZIONI: il 15 gennaio 2023 oppure ad esaurimento dei posti disponibili

SOSTITUZIONE NOMINATIVI: non ammessa

DOCUMENTI NECESSARI: passaporto con validità residua di almeno sei mesi

COME SI ADERISCE

1) fare il versamento della quota tramite:

  1. conto corrente bancario N.17357.75 intestato a “Mare e Monti” presso Monte Paschi di Siena di Cagliari con i seguenti codici bancari: IT 74 N 0103004800000001735775  –  BIC: PASCITMMCAG
  2. conto corrente postale n.22191092 intestato a “Mare e Monti – Via Mar Ligure, 96 – 09046 – Quartu S.E.”; per giroconti postali indicare i codici: IT77E0760104800000022191092  –  BIC: BPPIITRRXXX

2) compilare il modulo di iscrizione inserendo i dati dei partecipanti.

3) inviare il modulo di iscrizione compilato e la copia della ricevuta del versamento via E-mail (girosardegna@gmail.com) o per posta (Mare e Monti – Via Mar Ligure, 96 – 09046 Quartu S.E. –CA-).

Estratto del REGOLAMENTO per le manifestazioni all’estero

  • possono partecipare alla manifestazione tutti i ciclisti (anche non in possesso del cartellino di abilitazione sportiva) purchè abbiano sottoscritto il modulo di adesione con la liberatoria ed abbiano versato la quota di adesione
  • saranno accettate iscrizioni fino al raggiungimento della disponibilità massima dei posti, in caso di maggiori richieste sarà data priorità alle iscrizioni pervenute prima in ordine strettamente temporale
  • la somma risultante tra il “Totale Generale da Versare” dedotto quanto anticipato all’atto dell’eventuale pre-iscrizione, deve essere versata entro la data di scadenza della manifestazione a cui si fa riferimento
  • aderendo ad una iniziativa all’estero è indispensabile sottoscrivere la polizza assicurativa a cui si fa riferimento salvo dichiarare l’espressa rinuncia nel modulo di adesione dispensando così l’Associazione organizzatrice da qualsivoglia responsabilità di qualsivoglia genere; ovviamente, in caso di inuncia alla copertura assicurativa, l’iscritto viaggia a proprio rischio e pericolo.
  • fatto salvo quanto ricade nella copertura assicurativa attivata, ogni iscritto accetta a suo carico tutti i rischi ciclistici (rottura/danneggiamento bici, cadute accidentali o causate da altri, ecc.) e di altro genere (guerre, sommosse popolari, alluvioni, rapimenti, ecc.) che si verificassero nel corso della manifestazione; niente potrà, in ogni caso, essere addebitato all’organizzazione.
  • le somme versate sono, a tutti gli effetti, quote contributive date all’Associazione in qualità di Sostenitori. Nessun obbligo od onere deriva dal versamento delle somme in questione.
  • l’Organizzazione si riserva la facoltà di portare variazioni ai programmi ed alle quote secondo necessità
  • Foro competente per le controversie: Cagliari

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